Utile +123k in 12 mesi
Utile +123k in 12 mesi: Luca mette ordine nei conti e il fatturato diventa risultato
In 12 mesi Luca Mazzoleni, socio di EPCI Service, ha portato l'utile da 27.168€ a 150.351€. Ingegneria per energia e oil & gas trasformata con piano dei conti riorganizzato, ricavi per competenza e cash flow previsionale.
Luca Mazzoleni · EPCI Service Srl – Ingegneria per energia e oil & gas
La Situazione di Partenza
"EPCI è sempre stata un'azienda con un utile schiacciato. Avevamo sempre un atteggiamento passivo verso la fiscalità e verso i nostri numeri", racconta Luca Mazzoleni, uno dei tre soci di EPCI Service, società di servizi di Bergamo che lavora nell'oil & gas e, più in generale, nel campo dell'energia.
L'azienda, nata dall'esperienza tecnica dei tre soci e organizzata su tre business line (ingegneria, qualità e ispezioni, procurement e construction), stava crescendo in fretta, ma i numeri non raccontavano il lavoro fatto:
- Fatturato: 2.776.000€
- EBITDA: 100.970€ (3,64%)
- Utile: 27.168€ (0,98%)
- Punto di pareggio: dicembre
- Piano dei conti generico, accorpato dal commercialista
- Un unico conto per tutti i ricavi
- Nessun controllo della marginalità per attività
- Risultati visti solo a bilancio chiuso
- Ricavi gestiti per cassa, non per competenza
- Costi non budgetizzati a inizio anno
- Investimenti decisi "a sentimento"
"Io, a livello di controllo di gestione, non avevo mai fatto nulla. Avevo dei file domestici dove cercavo di tenere in ordine il cash flow."
"Cercavo di capire quanto stavamo spendendo nelle aree che non generano valore, ma era una zona grigia dove finivano dei costi che non si riuscivano a capire bene."
"Si andava un po' a sentimento: ti piace il progetto, investiamo. Ma senza valutare se c'era bisogno di utilizzare la leva finanziaria piuttosto che la cassa interna."
Il percorso con la controller Giorgia Gottardi è partito da qui. Giorgia spiega: "Partivamo da una situazione, a livello di numeri, abbastanza confusionaria. Il bilancio era un documento che non dava nessuna informazione."
"I risultati venivano gestiti sempre dopo la chiusura dell'esercizio, addirittura quando era ora di chiudere il bilancio."
"Senza controllo della marginalità non c'era nessuna strategia. Era una situazione abbastanza critica dal punto di vista numerico."
L'Approccio Strategico
Luca è stato il socio delegato a seguire il controllo di gestione: all'inizio ha popolato lui stesso i file, per capire cosa si stava costruendo prima di affidarlo all'amministrazione.
"I primi mesi sono stati difficili perché, parlando tecnicamente di controllo di gestione, si esce dalla propria zona di comfort. Io ho sempre lavorato nell'ingegneria, però adesso l'azienda mi richiede un altro tipo di ruolo."
Spacchettamento del piano dei conti
Allineamento con il commercialista e suddivisione precisa di tutti i costi.
Riclassificazione dei bilanci
Separazione dei costi e per tipologia di attività.
Analisi della marginalità per business unit
Dalla macro analisi alla revisione verticale di una singola business unit.
Ricavi per competenza
Mappatura dell'avanzamento di ogni attività, non solo della fatturazione.
Cash flow previsionale
Dalla visione a consuntivo a una visione prospettica.
Struttura interna coinvolta
Amministrazione e consulente esterno dentro un unico processo.
"Abbiamo fatto un lavoro molto certosino di allineamento con il commercialista e di suddivisione precisa di tutti i costi."
"Abbiamo impostato un processo di analisi dei ricavi per competenza, quindi non solo in base alla fatturazione."
"Siamo passati da una visione sempre a consuntivo a una visione prospettica. Il lavoro fatto da Luca è stato, in questo, preciso e perfetto."
I Risultati Ottenuti
In 12 mesi, con un fatturato quasi invariato, il risultato economico cambia di scala:
- Fatturato da 2.776.000€ a 2.868.300€ (+92.300€, +3,3%)
- EBITDA da 100.970€ (3,64%) a 221.672€ (7,73%)
- +120.702€ di EBITDA (+119,5%)
- Utile da 27.168€ (0,98%) a 150.351€ (5,24%)
- +123.183€ di utile (+453,4%)
- Punto di pareggio anticipato da dicembre a novembre
- Piano dei conti dettagliato e leggibile
- Ricavi letti per competenza
- Cash flow previsionale attivo
"Nel 2024 abbiamo fatturato 2 milioni e 700 mila euro, con un utile ante imposte di 27 mila euro. Nel 2025 abbiamo fatturato quasi uguale, 2 milioni e 800 mila euro, ma con un utile ante imposte di 150 mila euro."
Giorgia spiega: "Lato fatturato l'incremento non è stato così impattante, ma quello che vediamo sotto, a livello di numeri importanti, è stato veramente significativo."
"Siamo passati da 100 mila euro di EBITDA a 221 mila euro. Tutto quello che è stato il maggior fatturato si è tradotto veramente in risultato economico."
Le Parole di Luca
"È cambiato totalmente. Sto allineando il commercialista su richieste specifiche che solo un anno e mezzo fa non sarei stato in grado di fare."
"La lettura del mio stato patrimoniale e del mio conto economico è diventata un'attività strategica. Non è più una scrittura fiscale: è diventata pura strategia."
"Adesso ho la serenità e la consapevolezza dei numeri. I numeri adesso non sono più interpretabili, ma non sono neanche più giustificabili."
"Con Giorgia mi sono trovato benissimo, prima di tutto a livello umano, che non è scontato. Mi ha colpito la professionalità e l'affidabilità."
"Dal momento che Giorgia diceva che faceva una cosa, poi la faceva. Essendo molto autodisciplinata, ha alzato anche la nostra autodisciplina."
"L'ho ringraziata personalmente anche con una mail perché il lavoro che abbiamo fatto è stato ottimo."
"A livello personale mi sento adesso molto più tranquillo. Fa una differenza abissale."
"Le mie aspettative erano alte e alla fine ho avuto un riscontro positivo. Le mie aspettative sono state soddisfatte."
Prospettive Future
La consapevolezza acquisita cambia il modo di decidere, per Luca e per i suoi soci:
- Proiezione dell'utile sempre più precisa durante l'anno
- Budget prima degli investimenti importanti
- Leva finanziaria o cassa interna: scelta ragionata
- Numeri parlanti da portare ai soci
- Amministrazione coinvolta nel processo
- Decisioni più centrate e contestualizzate
- Richieste precise al commercialista
- Serenità nell'affrontare personale, formazione e progetti
"Adesso lo strumento mi dà anche la proiezione: con i numeri che stanno arrivando si genera un andamento sull'anno e quindi una proiezione sempre più precisa del mio utile."
"Questa consapevolezza mi permette di prendere decisioni più centrate e contestualizzate al momento. Anche il famoso momentum nel prendere decisioni è diventato strategico."
"Si è creato un processo dove tutti sono stati coinvolti. Possiamo portare numeri parlanti ai soci e discutere con cognizione di causa della nostra azienda."
"Tutti questi concetti si sono interiorizzati e cominciano a diventare strumenti per le strategie."
Conclusioni
Il caso Mazzoleni dimostra che una società di servizi può fatturare milioni e trattenere pochissimo, se i numeri restano accorpati e letti solo a fine anno.
"Il piano dei conti era un accorpamento di conti fatto dal commercialista, in cui finivano molte voci generiche."
"Senza controllo della marginalità, in una società di servizi diventa difficile selezionare dove investire le proprie risorse, il proprio tempo e le proprie energie."
"I risultati venivano gestiti solo a livello fiscale: arrivavano a fine anno e si trattava di far quadrare un po' i conti in base alle tasse."
La chiave è stata riordinare i conti, leggere i ricavi per competenza e passare a una visione prospettica, con un socio che si è fatto carico del controllo di gestione.
Giorgia spiega: "La forza dei nostri percorsi è riuscire a creare una struttura interna che riesce a portare avanti i risultati del controllo di gestione."
"Non è solo quell'incontro in cui analizziamo i numeri, ma è mettere a terra quello che abbiamo imparato dai numeri."
"Il cambio di mentalità è veramente il tassello fondamentale perché tutto funzioni."
"Luca si è appassionato fin da subito: guardava questi file con molta curiosità e arrivava molto entusiasta alle sessioni."



